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A cena da Simone Acquarelli - Il Frantoio

 

10.09.2021, Montescudaio 

 

"Chef Simone Acquarelli un Artista maestro dei suoi pennelli,

il repertorio dei colori e la capacità di sfruttare al massimo

gli spazi dettati dalla dimensione di una qualsiasi tela."

N.B. 

 

Arriviamo con largo anticipo allo storico borgo di Montescudaio alla ricerca del ristorante Il Frantoio.

Fuori incontriamo un giovane apprendista dello chef Simone Acquarelli che ci invita a ritornare poco dopo nel suo regno, alla regolare ora d'apertura. 

 

Il rifiuto di un bicchiere di bianco per oziare l'ora in anticipo ci lascia un attimo sorpresi. La risposta pare al quanto inusuale dato il territorio italiano in cui siamo abituati ad un approccio molto più apprensivo e flessibile nel mondo della ristorazione. Ci viene in mente la precisione e l'inflessibilità che incontriamo spesso nel territorio elvetico (svizzera). 

 

Il tempo a disposizione ci regala la possibilità di esplorare questo piccolo posto e la maestosa vista sul terrazzo in cima al borgo. 

 

Bene caro Simone, anche per questa escursione dettata dai tuoi tempi vogliamo ringraziarti. Infatti qui pare che tanto sia rimasto fermo - l'unico tempo è battuto dalle lancette del tuo umile e modesto "Frantoio". 

 

Ritorniamo all'orario stabilito e veniamo accolti da un personale umile, affabile e molto amichevole. Il menù e composto dalle simboliche sette meraviglie del mondo, sì, le meraviglie del Chef Simone Acquarelli. 

 

La carta dei vini e completa di ogni vino immaginabile, presentando grandi etichette ma anche piccoli produttori della zona che come Simone meritano attraverso la loro qualità e abnegazione in ciò che fanno la riconoscenza e un posto duraturo sul territorio. 


Nel menù ritroviamo piatti tipici della zona rivisitati in una maniera primordiale con un pizzico di genialità e grande conoscenza della materia prima. 

 

La magia ha inizio attraverso gli antipasti presentati dal Mago del Borgo. Riscontriamo subito che non ci sono tracce di semplici trucchi da prestigiatore di provincia, la magia è vera e dopo ogni assaggio si cristallizza la consapevolezza che tutto ciò non è solo un incantesimo ma realtà. 

 

Rincontriamo umili piatti di un tempo ormai passato, piatti classici rivisitati secondo la metrica di tempi moderni, metamorfosi geniali e riuscite, dettate dal giovane Chef Acquarelli. 

 

Caro Simone, noi non possiamo attribuirti punteggi che partono da 11 per arrivare fino a 19.5, come non possiamo premiarti con stelle. Il nostro voto parte da un amore per la terra d'origine, per l'amore della cultura del buon cibo e buon bere - la nostra voce, il nostro giudizio e la semplice voce rappresentata dal popolo. 

 

La tua cucina minuta, definita dagli spazi del tempo, rappresenta la completezza e la perfezione primordiale sul territorio. 

 

Ci sentiamo privilegiati e onorati di aver potuto viaggiare nel tuo tempo, attraverso la tua magia e la tua arte. Grazie di questa indimenticabile esperienza. Per noi non ti appartengono solo due cifre di una tabella numerica, come non ti appartengono solo "tre stelle". 

 

A te, caro Chef, dedichiamo il cielo intero in tutta la sua bellezza in una chiara notte d'estate.

 

Recensione di N.B. (Natan Bertolami)


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